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lunedì 22 ottobre 2012

STRUDEL DI MELE


Ingredienti:
Per la pasta(per 4 persone): g di farina 00, 80 g di acqua tiepida, 1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino di aceto di vino bianco, olio extravergine d'oliva q.b. a copertura dell'impasto.
Per il ripieno: 600/700 g di mele, 4 cucchiai di Rum, succo di 1 limone, 75 g di burro, 4 cucchiai di pangrattato (o amaretti),100 g di zucchero, scorza di limone grattugiata, 1 pizzico di cannella, 80 g di uva sultanina, 50 g di pinoli o noci, zucchero a velo.

domenica 29 gennaio 2012

PIZZACCE CON LA RICOTTA



Curiosità:
Queste pizze che costituiscono uno dei piatti più caratteristici ed originali della nostra Tuscia, legati, specialmente nella zona dei Cimini, alle tradizioni carnevalesche, assumono nomi diversi da paese a paese. Così a Viterbo vengono chiamate «Fregnacce» come pure ad Acquapendente dove si celebrava addirittura una sagra, a Caprarola e Faleria sono «Pizzacce», a Orte, Civitacastellana e Carbognano «Frittelloni» e per meglio dire «Frittellò», a Tuscania, Montefiascone e Gradoli, prendono il nome di «Stracci» che è poi trasformato per analogia in «Sutrine» a San Martino, Canepina e Soriano dove tale termine in senso dispregiativo viene appunto dato allo straccio con cui si lava per terra, a Vallerano diventano «Fricciolose» a Vignanello «Bertolacce», a Bomarzo, «Cappellacce» e così via. Una ricchezza e varietà di nomi come si vede che dimostra l’importanza ed il saldo attaccamento di questo piatto alle tradizioni gastronomiche e folcloristiche della Tuscia al punto che ancora oggi viene usato frequentemente nelle merende in cantina specie nei paesi del versante orientale dei Cimini. La sua gustosa appetibilità è infatti condensata in un detto popolare che dice: «Le fregnacce so’ bone calle o ghiacce».